IL PROGETTO
Il progetto DARE
The DARE Project

Panoramica del progetto
Il progetto DARE è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale dei dati per migliorare la promozione della salute e la prevenzione durante tutto l’arco della vita. È un’iniziativa coordinata dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che mira a utilizzare i dati per migliorare la promozione della salute e la prevenzione digitale e di comunità lungo tutto il corso della vita. DARE persegue questo obiettivo potenziando strumenti, conoscenze e processi per l’uso efficace dei dati, al fine di definire, monitorare e prevedere le traiettorie di salute. INsu-LINE nasce nell’ambito del progetto DARE, più precisamente dello Spoke 3.

Il diabete mellito, sia di tipo 1 sia di tipo 2, è una patologia cronica caratterizzata da disturbi metabolici, come l’iperglicemia cronica, dovuti a difetti nella secrezione dell’insulina, nella sua azione o in entrambe. Il diabete mellito rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare indipendenti, poiché favorisce lo sviluppo e la progressione della malattia aterosclerotica e di altre patologie cardiometaboliche.
Il rischio cardiovascolare negli adulti con diabete è significativamente più elevato rispetto alla popolazione generale: da 1 a 3 volte maggiore negli uomini e da 2 a 5 volte maggiore nelle donne.
Diabete di tipo 1
Anche con un buon controllo glicemico, il rischio rimane elevato a causa di fattori quali la variabilità glicemica e le alterazioni delle lipoproteine. Una diagnosi precoce è spesso associata a un minor rischio futuro.
Diabete di tipo 2
È strettamente associato alla malattia coronarica, all’ictus, all’insufficienza cardiaca e ai disturbi della circolazione periferica. In media, le complicanze cardiovascolari si manifestano circa 15 anni prima rispetto alle persone non affette da diabete.
Lo sviluppo di queste complicanze è dovuto a una combinazione di fattori: obesità, inattività fisica, stile di vita, ereditarietà ed età, oltre a meccanismi biologici come l’iperglicemia (elevati livelli di zucchero nel sangue), che danneggia direttamente i vasi sanguigni e favorisce l’aterosclerosi. A questi si aggiungono l’insulino-resistenza e la dislipidemia (alterazione dei livelli di grassi nel sangue), che alimentano l’infiammazione e i danni ai tessuti cardiaci e vascolari. L’obiettivo di INsu-LINE è intervenire proprio su questi meccanismi attraverso la tecnologia, consentendo di personalizzare i trattamenti e prevenire i danni prima che diventino critici.
